TaoArte 2009, si è conclusa la lunga settimana del Taormina FilmFest: protagonisti il Mediterraneo e le donne
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21 Giugno 2009
Sono stati il Mediterraneo e le donne i protagonisti della 55esima edizione del Taormina FilmFest, svoltosi quest’anno dal 13 al 20 giugno. Ieri sera, al teatro antico di Taormina, sono stati consegnati i premi per le varie sezioni in cui si è articolato il festival secondo il giudizio di ben tre giurie (di cui due popolari). Ma ripercorriamo l’intera settimana.
13 GIUGNO: SANDRA BULLOCK Si apre con “The proposal” di Sandra Bullock il Taormina FilmFest, da quest’anno “in Sicilia” in quanto seguito anche a Palermo, Siracusa e Palma di Montechiaro. Il film, che sarà distribuito in Italia a partire da settembre col titolo “Ricatto d’amore”, ha come regista Anne Fletcher e, come coprotagonista insieme alla Bullock, Ryan Reynolds. La serata d’apertura è stata preceduta dalla proiezione del documentario di Antonello Sarno, brillante giornalista cinematografico, sulle passate edizioni del Festival, documentario che presta grande attenzione anche all’evoluzione sociale verificatasi in questi anni. Nel pomeriggio, al Palazzo dei Congressi, si aprono tutte le altre sezioni del Festival, come quella dedicata alla Francia che propone “Avida” di Gustave De Kervern e Benoit Delèpine.
14 GIUGNO: ”CROSSING OVER” Se la protagonista della prima serata è stata Sandra Bullock, della seconda lo è Harrison Ford con il film “Crossing over”, in uscita il prossimo 26 giugno nelle sale cinematografiche italiane. Il tema è di stretta attualità: l’immigrazione a Los Angeles, città divenuta un vero e proprio crogiolo di culture ed etnie. Harrison Ford è un agente dell’ufficio immigrati che rispetta non solo le leggi, ma anche le regole dettate dal senso di umanità per gli altri. Per le sezioni “Mediterranea” e “Oltre il Mediterraneo”, vengono proiettati il film turco “The shadowless” di Umit Unal (presentato invece il film “Giallo?” sulla sottile differenza tra realtà e lo schermo) e “Corso - The last beat”, incentrato sulla vita dell’ultimo esponente della Beat Generation, morto nel 2001.
15-16 GIUGNO: TORNATORE COL BACKSTAGE DI “BAARIA” Dopo la commedia della terza serata con Michael Douglas in “Ghosts of Girlfriends Past”, un film in cui è il fantasma di un playboy, interpretato da Matthew McConaughey, la Sicilia ritorna protagonista delle serate taorminesi con il backstage (applauditissimo) di “Baaria”. Il film, che inaugurerà la Mostra di Venezia e candidato alla conquista del Leone d’oro, vede impegnati centinaia di attori, anche popolari, nel far rivivere i luoghi e le atmosfere della Bagheria di Giuseppe Tornatore (Nastro d’argento al miglior regista esordiente per “Il camorrista” nel 1987). Il 16 giugno è anche il giorno della proiezione, per il concorso “Mediterranea”, di “Casanegra”, pellicola ambientata nella capitale del Marocco Casablanca (e proprio sull’opposizione negra-blanca si gioca il film, che intende mostrare il volto scuro della metropoli marocchina suscitando al tempo stesso forti polemiche in patria).
17 GIUGNO: JESSICA LANGE E FANNY ARDANT Mercoledì fanno la loro prima apparizione in carne e ossa donne importanti nel settore cinematografico, che si possono considerare coprotagoniste di questa edizione del Taormina FilmFest insieme al Mediterraneo, considerato come ponte di culture diverse tra di loro. Sono, infatti, Jessica Lange e Fanny Ardant le protagoniste di questa giornata. La prima partecipa di mattina alla tavola rotonda “Chi ha paura delle donne forti” e presenta “Grey gardens”, in cui è nei panni della zia e della cugine della mitica Jacqueline Kennedy Onassis. Sempre mercoledì 17, sono proiettati al Palacongressi il film siriano “The long night” di Hatem Alì per la sezione “Mediterranea” (sulla dura condizione dei dissidenti politici siriani imprigionati senza speranze negli anni ‘90) e il kazakistano “Kelin”, diretto da Ermek Tursunov, per “Oltre il Mediterraneo”.
18 GIUGNO: DOMINIQUE SANDA Alle due “donne forti” si aggiunge, nel corso della terz’ultima serata, Dominique Sanda, la quale, dopo aver ricevuto il “Taormina Arte Award” e l’inizio della celebrazione ufficiale della Francia, ha introdotto l’attesa proiezione di “Soeur Sourire” (Suor Sorriso), una biografia di Jeannine Deckers, una fanciulla innamorata della musica che si trova in un convento di suore domenicane. Il suo è un amore apparentemente impossibile, ma che, invece, si realizza consentendole addirittura di rivaleggiare con miti come Elvis Presley.
19 GIUGNO: CATHERINE DENEUVE Sapienza e bellezza è il binomio che caratterizza la carriera cinematografica di Catherine Deneuve, protagonista nel pomeriggio di “La fille due Rer” del regista André Techiné, che racconta una vicenda reale: la presunta aggressione antisemita denunciata cinque anni fa da una ragazza che vive insieme alla madre (Catherine Deneuve). In serata, un altro grande attore transalpino, Gérard Depardieu, appare sul grande schermo nel film “Diamant 13″. L’attore interpreta il ruolo di un commissario di polizia che rimane sconvolto quando scopre che il suo miglior amico è coinvolto in un gigantesco traffico di stupefacenti. Dovrà, allora, tentare di recuperare l’amico e debellare l’organizzazione criminale.
20 GIUGNO: LA SERATA DELLE PREMIAZIONI FINALI Ed eccoci, dunque, alla serata conclusiva del Taormina FilmFest. Una giuria composta dal regista francese Laurent Cantet, dal regista israeliano Ari Folman e dall’attrice americana Aimee Mullins ha assegnato il “Golden Tauro” al film siriano “The long night”, attribuendo altri quattro premi: premio per la migliore interpretazione a Emilie Dequenne che interpreta la figlia di Catherine Deneuve in “La fille due Rer”, premio per la migliore regia al marocchino Nour Eddine Lakhmari per il film “Casanegra”, premio speciale a “Zrubavel” dell’israeliano Shmuel Beru e menzione speciale per “Fawzya - A special band”.
Inoltre, una giuria popolare ha stabilito come vincitore della sezione “Oltre il Mediterraneo” il film iraniano “Penalty”, proiettato a Taormina durante i terribili scontri seguiti alla seconda elezione di Mahmoud Ahmadinejad. Ma per acclamazione si è deciso di premiare anche “Corso - The last beat”, scritto e diretto da Gustave Reininger. Infine, un’altra giuria popolare ha scelto il vincitore del concorso dei “Corti siciliani”, cui partecipavano nove film girati da autori residenti o nati in Sicilia: il premiato è Nico Bonomolo con “Lorenzo Vacirca”, film d’animazione che racconta la storia di un omino che si dà da fare in mille lavoretti per acquistarsi una semplice 500.












